Prati ricchi di specie alberati
Definizione
I prati alberati principalmente con larici sono habitat creati dall’uomo diradando i boschi in maniera selettiva favorendo i larici o le specie a latifoglie. Questo permette un doppio utilizzo delle superfici per la produzione di legname e di fieno.
Gli alberi presenti in questi prati aumentano la diversità strutturale dell’habitat dei prati ricchi di specie piú o meno magri e contribuiscono alla loro biodiversità complessiva.
Obiettivo
I prati alberati sono elementi caratteristici del paesaggio colturale tradizionale dall’elevato pregio estetico-paesaggistico e sono minacciati soprattutto da interventi di razionalizzazione agricola.
Per conservare la biodiversità del tipico ambiente dei prati ricchi di specie alberati è necessario mantenere la componente arborea, sfalciare i prati, raccogliere i rami caduti ed evitare spianamenti. Importante in questo contesto è anche la rinuncia alla concimazione.
Requisiti di ammissibilità
La superficie deve avere il carattere di un prato magro o di un prato di montagna ricco di specie. La superficie deve inoltre presentare una copertura di larici o di latifoglie, con una copertura minima del 10%.
La superficie ammissibile a premio viene stabilita prima della prima domanda; il beneficiario deve però impegnarsi a mantenere sulle superfici per le quali richiede il premio un prato con il carattere di un magro o di un prato di montagna ricco di specie per almeno 5 anni nonché una componente arborea dalla composizione e dalla copertura richieste.
I requisiti di ammissibilità vengono controllati ogni anno sul 5% delle superfici a premio.
Impegni
- rinuncia a movimenti di terra e a qualsiasi tipo di intervento *
- rinuncia all'impiego di concimi di qualsiasi tipo
- sfalcio della superficie a premio almeno ogni 2 anni con asporto del materiale sfalciato
- sgombero della ramaglia ed eliminazione di alberi e arbusti di specie diverse dal larice e da latifoglie autoctone
* Sono possibili eccezioni in accordo con la Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio e in conformità con i regolamenti di attuazione.
Il rispetto degli impegni viene controllato ogni anno sul 5% delle superfici a premio.
Pratiche gestionali appropriate e consigliate
Al fine di assicurare che il prato mantenga la composizione floristica di un prato magro o di un prato di montagna ricco di specie, rispettare gli impegni previsti per questa categoria di premio è essenziale.
Bisogna inoltre rinunciare al pascolo in primavera e all’inizio dell’estate dato che questo favorisce le specie tipiche dei pascoli a discapito delle specie dei prati sfalciati piú delicati. Un pascolo estensivo può essere tollerato solo a partire dalla fine di agosto, in quanto non altera il carattere delle praterie in maniera significativa.
Il taglio dei rami inferiori dei larici danneggia gravemente sia il paesaggio sia la funzione ecologica degli alberi e va quindi evitato.