Passi per individuare gli insiemi
La tutela degli insiemi deve fornire le norme di conservazione.
Il contenuto di questa pagina
- Individuazione di potenziali insiemi
- Descrizione del pregio e della rilevanza del potenziale insieme
- Determinazione di almeno due criteri di individuazione
- Documentazione e analisi dell’insieme
- Delimitazione spaziale (grafica) dell’insieme
- Disposizioni e norme per la tutela dell’insieme
- Inserimento degli insiemi nel piano urbanistico
Individuazione di potenziali insiemi
Le Misure per l’applicazione della tutela degli insiemi stabiliscono dieci criteri utili per individuare gli insiemi.
Per attivare la tutela degli insiemi devono essere presenti almeno due criteri.
Descrizione del pregio e della rilevanza del potenziale insieme
Individuato in un luogo un potenziale insieme, è necessario documentare e, se possibile, dimostrare:
- il particolare pregio;
- la particolare rilevanza.
Questa documentazione è utile per la procedura da seguire. Se emergono sufficienti elementi a favore, infatti, consente di giustificarne l'individuazione.
Determinazione di almeno due criteri di individuazione
Come già detto, per l'individuazione di un insieme servono almeno due dei dieci criteri stabiliti. In riferimento a questi criteri, viene attribuito all’insieme un suo particolare pregio.
Il pregio deve essere preservato in una fase successiva con la predisposizione di specifiche norme di conservazione. In definitiva, anche nella successiva adozione di un parere su eventuali progetti di ristrutturazione. Per questo motivo va prestata molta attenzione alla scelta dei criteri di individuazione.
Documentazione e analisi dell’insieme
L’insieme deve essere analizzato brevemente nei suoi elementi e documentato sinteticamente. L'analisi deve dare una risposta alle seguenti domande:
- Quali elementi risultano di particolare pregio, soprattutto rispetto ai criteri di individuazione scelti?
- Quali parti di edificio sono assolutamente da conservare e quali, invece, sono di secondaria importanza?
- Quali lavori (di ristrutturazione) possono essere eseguiti senza pregiudicare il carattere complessivo dell’insieme?
- Se la legge consente un ampliamento edilizio, dove e come si può realizzarlo senza rovinare l'insieme?
- Con quale spirito si deve procedere all’ampliamento e come si possono formalizzare le misure?
Delimitazione spaziale (grafica) dell’insieme
Una volta determinati gli elementi essenziali che contraddistinguono l’insieme, è necessario delimitare l’insieme. Per fare ciò, bisogna eseguirne una rappresentazione grafica su una pianta in scala adeguata.
La delimitazione deve essere riportata anche nel piano urbanistico comunale. Gli interventi da operare all’interno della zona delimitata dovranno sottostare alle norme per la conservazione dell’insieme.
Disposizioni e norme per la tutela dell’insieme
La tutela degli insiemi deve fornire precise indicazioni sulle norme di conservazione. Inoltre, deve definire con esattezza ciò che si può modificare o ciò che si deve conservare.
La delimitazione grafica da sola non dice nulla sulla tutela dell’insieme. Non esistono disposizioni di tutela generali sui differenti insiemi. Per ciascun insieme si deve stabilire nel dettaglio che cosa si può modificare o meno. Si tratta di un grosso vantaggio. Infatti, regole specifiche tutelano in modo mirato ogni elemento del pregio individuato.
Per elementi di minore importanza sono consentite modifiche anche radicali. Tuttavia, non devono alterare l’identità dell’insieme. Infatti, la tutela degli insiemi non blocca ogni tipo di intervento. Ma consente interventi nel rispetto dello spirito del luogo.
Individuare un insieme è difficile. In particolare, definire norme di tutela che consentono:
- da un lato, di adattare il patrimonio edilizio alle esigenze dei tempi;
- dall’altro, di conservare le caratteristiche e la peculiarità del luogo.
La predisposizione di norme di tutela si può spiegare meglio sulla scorta di un esempio. Supponiamo di mettere sotto tutela un tratto di una via storica, caratterizzato da:
- una fila ininterrotta di imponenti edifici, allineati l’uno accanto;
- dalla presenza di un portico.
Preso singolarmente, ogni edificio non è magari di particolare pregio. Tuttavia, come insieme questo complesso edilizio caratterizza quel rione e gli conferisce una propria identità. Qui, imporre un divieto di edificazione è insensato. Esattamente come interrompere la continuità del fronte stradale con la sua successione di case.
Criteri di individuazione
Per questo tipo di insieme si potrebbero scegliere i seguenti criteri di individuazione:
- permanenza dell’impianto urbano;
- permanenza della tipologia edilizia;
- carattere pittoresco, ecc.
Con la definizione dei criteri di individuazione sono già stati implicitamente individuati i valori che è necessario mantenere. Dunque, si tratta della conservazione dell’impianto urbanistico. Nel caso specifico:
- della conservazione della continuità del fronte stradale con una fila di case allineate;
- di un portico che corre lungo il piano terra degli edifici.
Inoltre, l'aspetto della via e la tipologia edilizia delle case sono caratterizzati da:
- aperture;
- assenza di balconi;
- un'unica linea di gronda.
Il carattere pittoresco potrebbe essere dato in notevole misura da:
- le insegne in ferro battuto dei negozi e dei locali;
- (la mancanza di insegne al neon);
- il caratteristico selciato della pavimentazione della strada.
Norme o misure di conservazione
Le norme o misure di conservazione per questo insieme potrebbero essere le seguenti:
- conservare un'edificazione chiusa con allineamento sul fronte stradale. Con interventi di demolizione e ricostruzione non si può interrompere la continuità dell’allineamento.
- è assolutamente necessario mantenere l’allineamento previsto;
- i portici che attraversano il piano terra degli edifici su un lato della strada rappresentano un’importante caratteristica dell’insieme. In caso di lavori (ristrutturazione, demolizione e ricostruzione) devono essere mantenuti tali. Oppure ricostruiti come erano;
- è vietato costruire balconi;
- le facciate sul lato della strada devono essere realizzate necessariamente con aperture (non facciate a tutto vetro ecc.);
- la linea di gronda unica per la fila di case affacciate sulla strada deve essere mantenuta. Anche in caso di interventi di ristrutturazione o di nuove costruzioni;
- le insegne in ferro battuto esistenti dei vari negozi e locali devono essere conservate. Le insegne nuove devono essere adattate allo stile di quelle esistenti in ferro battuto. Sono vietate le insegne al neon;
- si deve mantenere il caratteristico selciato con cui è pavimentata la strada.
Per centri più grandi è adatto anche un altro modello, che è stato adottato dalle città di Bolzano e Bressanone.
Insiemi molto grandi e complessi (interi quartieri)
In questi casi, è difficile elencare tutte le regole e le norme necessarie per la tutela. Infatti, gestire insiemi non omogenei con precisione è difficile. Inoltre, le norme specifiche pongono limiti.
Consentire trasformazioni e attività edilizia diventa complicato. Perciò, Bolzano e Bressanone hanno introdotto un apposito articolo nell’articolato normativo in materia di tutela degli insiemi. Prevede anche la costituzione di un organo per valutare gli insiemi a livello comunale. È composto da esperte ed esperti in settori, quali:
- architettura;
- urbanistica;
- tutela dei monumenti;
- tutela paesaggistica.
Gli insiemi sono descritti e regolamentati in modo dettagliato. I progetti che sono conformi alle norme relative all’insieme vengono trattati semplicemente dalla commissione edilizia.
Chi presenta un progetto che valorizza l'insieme, può sottoporlo all'organo di valutazione comunale per gli insiemi. Anche se non rispetta tutte le norme. Il progetto deve avere una dettagliata analisi sotto il profilo architettonico. Questo, per documentare il valore aggiunto del progetto.
L’organo di valutazione può:
- approvare il progetto a maggioranza dei due terzi dei componenti;
- sottoporre il progetto all’esame della Commissione edilizia.
Questo modello è impegnativo dal punto di vista organizzativo e del personale. Tuttavia, consente di proseguire un’attività edilizia qualitativamente valida. Nel rispetto delle caratteristiche dell’insieme. Anche in situazioni difficilmente inquadrabili sul piano normativo.
Nel piano urbanistico, gli insiemi sono sottoposti a uno speciale vincolo di tutela.
I Comuni predispongono un elenco degli immobili da sottoporre a tutela degli insiemi. Inoltre, provvedono all’adozione della relativa variante al piano.
Sono vietate le opere in contrasto con le norme del piano per la tutela degli insiemi adottate dal Comune. Dal momento dell’adozione della delibera del Comune si applicano le disposizioni valide per una normale variante al piano.
Per maggiori informazioni, consulta le Misure per l’applicazione della tutela degli insiemi.
In caso di particolare urgenza, la Giunta comunale può deliberare:
- su richiesta del Comitato di esperti;
- di propria iniziativa;
la messa sotto tutela provvisoria fino all’avvio del procedimento di tutela degli insiemi.
Per maggiori informazioni, consulta la normativa:
Inserimento degli insiemi nel piano urbanistico
Nel piano urbanistico gli insiemi sono sottoposti ad uno speciale vincolo di tutela.
I Comuni predispongono:
- un elenco degli immobili da sottoporre a tutela degli insiemi;
- provvedono all’adozione della relativa variante al piano urbanistico.
La Legge Territorio e paesaggio ha sostituito il Piano urbanistico col Piano comunale per il territorio e il paesaggio.