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Prati pingui alberati

Prati di larici a San Genesio (Archivio Ufficio Natura, Foto Largarioli Gabriella, 2012)
Prati di larici a San Genesio (Archivio Ufficio Natura, Foto Largarioli Gabriella, 2012)

Definizione

I prati alberati principalmente con larici sono habitat creati dall’uomo diradando i boschi in maniera selettiva favorendo i larici o le specie a latifoglie. Questo permette un doppio utilizzo delle superfici per la produzione di legname e di fieno. Gli alberi presenti in questi prati aumentano soprattutto il pregio paesaggistico di questi prati a gestione relativamente intensiva.

Obiettivo

I prati alberati sono elementi caratteristici del paesaggio colturale tradizionale dall’elevato pregio estetico-paesaggistico e sono minacciati soprattutto da interventi di razionalizzazione agricola.

Per conservare il pregio paesaggistico dei prati con larici a gestione intensiva è necessario mantenere la componente arborea, rinunciare a una concimazione eccessiva ed evitare spianamenti.

Paesaggio invernale di un prato alberato con larici a Salten (Archivio Ufficio Natura, Foto Martin Mair, 2008)
Paesaggio invernale di un prato alberato con larici a Salten (Archivio Ufficio Natura, Foto Martin Mair, 2008)

Requisiti di ammissibilità

La superficie deve presentare una copertura di larici o di latifoglie, con una copertura minima del 10%.

La superficie ammissibile a premio viene stabilita prima della prima domanda; il beneficiario deve però impegnarsi a mantenere sulle superfici per le quali richiede il premio una componente arborea dalla composizione e dalla copertura richieste per almeno 5 anni.

I requisiti di ammissibilità vengono controllati ogni anno sul 5% delle superfici a premio.

Prato pinguo alberato in primavera, Prati di Lavenna, Meltina (Archivio Ufficio Natura, Foto Edith Bucher, 2010)
Prato pinguo alberato in primavera, Prati di Lavenna, Meltina (Archivio Ufficio Natura, Foto Edith Bucher, 2010)

Impegni

  • sfalcio ogni anno con asporto del materiale sfalciato
  • concimazione solo con letame; rinuncia all'utilizzo di fertilizzanti minerali, fertilizzanti organici (liquami e colaticcio), fanghi di depurazione o altre sostanze fertilizzanti
  • sgombero della ramaglia ed eliminazione di alberi e arbusti di specie diverse dal larice e da latifoglie autoctone

Il rispetto degli impegni viene controllato ogni anno sul 5% delle superfici a premio.

Pratiche gestionali appropriate e consigliate

Rispettare gli impegni previsti per questa categoria di premio è essenziale.

Il taglio dei rami inferiori dei larici danneggia gravemente sia il paesaggio sia la funzione ecologica degli alberi e va quindi evitato.

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