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Cura dei biotopi

Considerato che la maggior parte dei biotopi si trova in zone antropizzate, essi necessitano di un costante controllo. Inoltre, richiedono svariati interventi di mantenimento e di cura. Questo per escludere o contenere il più possibile eventuali disturbi da parte dell'uomo. Serve anche per ripristinare le caratteristiche naturali di parti di biotopi danneggiate. Questi interventi e l'eventuale utilizzazione agricola estensiva tengono conto del particolare tipo di biotopo e del relativo fine di tutela.

  • Le torbiere alte, ad esempio, debbono essere lasciate assolutamente intatte. La vegetazione delle paludi é molto sensibile al calpestio del bestiame ed all'eutrofizzazione (abbondanza di sostanze nutritive). Ai visitatori non è permesso di abbandonare i sentieri tracciati. Inoltre, il pascolo dovrebbe essere possibilmente inibito tramite la realizzazione di recinzioni.
  • Certi biotopi si sono formati in seguito al secolare utilizzo da parte dell'uomo. Sono esempio i prati da strame ed i prati magri. Essi necessitano di uno sfalcio regolare nel periodo compreso tra il 1 settembre ed il 15 marzo. Questo per evitare l'espandersi di arbusti e cespugli. In casi particolari e giustificati è possibile anticipare lo sfalcio. Lo prevede la delibera della Giunta Provinciale nr. 264 del 12.04.2022.
  • Nei prati aridi della Val Venosta e di Castelfeder è senz'altro auspicabile praticare una moderata attività di pascolo. In questo modo è possibile limitare la crescita di vegetazione legnosa.

La Ripartizione Natura paesaggio e sviluppo del territorio concede premi incentivanti per la cura e il mantenimento del paesaggio. Vengono utilizzati per risarcire minori ricavi e costi aggiuntivi.

In molti biotopi sono necessari periodici lavori di mantenimento e cura, quali ad esempio 

  • la manutenzione dei sentieri; 
  • la realizzazione e la riparazione di recinzioni, passerelle, sbarre; 
  • l'apposizione della segnaletica;
  • l'asporto dei rifiuti; 
  • il decespugliamento e lo sfalcio di prati;
  • la rigenerazione dei laghetti e fossati;
  • la messa a dimora di siepi.

Certi canneti non sono più adibiti agli usi tradizionali. In quei casi gli interventi di cura e mantenimento vengono organizzati ed eseguiti dall'amministrazione provinciale. Per accrescere la biodiversità vengono creati anche dei nuovi specchi d'acqua. Se necessario, gli stagni ed i fossati interrati vengono ripuliti dal fango in modo da riattivarne la dinamica naturale. 

Esempi di cura dei biotopi

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Ultimo aggiornamento: 01/04/2025