Rete Natura 2000
Natura 2000 vuole contrastare il degrado e perdita di habitat naturali e semi-naturali. Inoltre intende contrastare il rischio di estinzione, cui sono esposte numerose specie a livello europeo. Il patrimonio naturale europeo con la sua varietà di habitat e specie deve essere protetto e conservato. Contemporaneamente devono essere considerati anche fattori economici, sociali, culturali e regionali. Questo perchè la biodiversità dipende spesso anche dal mantenimento di forme di gestione tradizionali del territorio.
L’attuazione di Natura 2000 è obbligatoria per tutti gli Stati membri e quindi anche per l’Italia. Contro gli Stati inadempienti possono essere aperte procedure di infrazione. Inoltre, sono possibili sanzioni fino ad arrivare alla sospensione dell'erogazione dei fondi strutturali. La scelta dei siti più adeguati, in Italia, è stata delegata alle autorità competenti delle diverse regioni e province autonome.
Regioni biogeografiche
L’Europa è suddivisa in undici regioni biogeografiche. Nove di queste possono essere attribuite ai 27 Stati membri dell’Unione Europea. Si distinguono la regione alpina, quella atlantica, quella del Mar Nero, quella boreale, quella continentale, quella macaronesica, quella mediterranea, quella pannonica e quella steppica.
Attraverso queste regioni vengono superati i confini nazionali e si introduce il concetto di unità ambientali. Per la loro delimitazione sono determinanti le caratteristiche geografiche, storico-evolutive, climatiche, topografiche e pedologiche del territorio.
Lo stato italiano è interessato dalle regioni alpina, mediterranea e continentale, l’Alto Adige è interessato esclusivamente dalla regione alpina.
Zone di Protezione Speciale (ZPS) secondo la Direttiva Uccelli
La Direttiva Uccelli (2009/147/CE) si riferisce alla conservazione degli uccelli selvatici. Si prefigge la protezione a lungo termine degli uccelli selvatici e dei loro habitat. Gli stati membri devono prevedere misure speciali di conservazione per quanto riguarda gli habitat delle specie elencate nell’allegato I (art. 4). Lo scopo è di garantire la sopravvivenza e la riproduzione di dette specie nella loro area di distribuzione. Gli Stati membri classificano come zone di protezione speciale i territori più idonei in numero e in superficie. Per le specie migratrici gli Stati membri adottano misure per le aree di riproduzione, di muta e di svernamento. Sono da applicare anche per le zone in cui si trovano le stazioni lungo le rotte di migrazione. In tal senso viene attribuita un’importanza particolare alla protezione delle zone umide.
Siti di Importanza comunitaria (SIC) secondo la Direttiva Habitat
La Direttiva Habitat (92/43/CEE) si riferisce alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatica. Obbliga gli Stati membri alla tutela di habitat e specie floristiche e faunistiche elencati negli allegati della Direttiva stessa. Sulla base di detti allegati vengono designati i Siti di Importanza Comunitaria (SIC). Essi costituiscono una rete ecologica europea coerente di aree protette.
Zone Speciali di Conservazione (ZSC) secondo la Direttiva Habitat
La Direttiva Habitat prevede che i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) vengano trasformati in Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Questo dovrebbe avvenire entro sei anni dalla loro designazione. Solo dopo questo passo, l’iter di designazione del sito Natura 2000 è definitivamente completato.
Per trasformare Siti di Importanza Comunitaria in Zone Speciali di Conservazione bisogna definire le misure di conservazione delle aree interessate.
Gli Stati membri devono definire misure adatte che mirano alla tutela oppure al ripristino di uno stato di conservazione soddisfacente. In questo contesto ci si riferisce allo stato di habitat e specie, per cui è stato designato un sito Natura 2000.
Siti Natura 2000 in Europa
Fino ad oggi sono stati designati dai 27 Stati membri 27.031 siti Natura 2000 (terrestri e marini). La superficie complessiva raggiunge 1.219.403 km². Con ciò corrisponde al 17,5 percento della superficie terrestre totale dell'UE, nonchè al 9 percento dei suoi mari.
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Ultimo aggiornamento: 19/03/2025