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Prati magri e prati a torbiera bassa

Prato umido, Großklausen, Val Aurina (Archivio Ufficio Natura, Foto Josef Hackhofer, 2007)
Prato umido, Großklausen, Val Aurina (Archivio Ufficio Natura, Foto Josef Hackhofer, 2007)

Definizione

I prati magri e i prati a torbiera bassa si sono sviluppati in siti con bassi livelli di nutrienti (nessuna fertilizzazione) e bassa frequenza di utilizzo (vengono falciati ogni anno o ogni due anni).

A causa della mancanza di fertilizzazione e, nel caso delle torbiere basse, dell'elevata umidità del suolo, si è sviluppata nei secoli una flora caratteristica che si è adattata alla povertà di nutrienti di questi terreni. Il numero di specie vegetali è solitamente compreso tra 30 e 80.

Obiettivo

Si tratta di habitat dall’elevato valore ecologico e naturalistico per la loro biodiversità botanica e faunistica e non solo. Questi prati preziosi sono però gravemente minacciati sia dall'abbandono sia dall'intensificazione.

Per la conservazione dei prati magri e dei prati a torbiera bassa deve essere mantenuto il tradizionale sistema di gestione estensivo e deve essere evitata una gestione piú intensiva che comporterebbe una maggiore frequenza dello sfalcio, spianamenti e/o concimazioni.

Prato magro con Gimnadenia ed Arnica (Archivio Ufficio Natura, Foto Josef Hackhofer)
Prato magro con Gimnadenia ed Arnica (Archivio Ufficio Natura, Foto Josef Hackhofer)

Requisiti di ammissibilità

La composizione floristica deve corrispondere a un prato magro o a un prato a torbiera bassa.

La superficie ammissibile a premio viene stabilita prima della prima domanda; il beneficiario deve però impegnarsi a mantenere sulle superfici per le quali richiede il premio il carattere di un prato magro o di un prato a torbiera bassa per almeno 5 anni.

I requisiti di ammissibilità vengono controllati ogni anno sul 5% delle superfici a premio.

Prato magro (Archivio Ufficio Natura)
Prato magro (Archivio Ufficio Natura)

Impegni

  • rinuncia a movimenti di terra e a qualsiasi tipo di intervento *
  • rinuncia all'impiego di concimi di qualsiasi tipo
  • rinuncia a creare nuovi drenaggi e a riattivare drenaggi preesistenti
  • sfalcio della superficie a premio almeno ogni 2 anni con asporto del materiale sfalciato
  • sfalcio dopo il 15 luglio *

* Sono possibili eccezioni in accordo con la Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio e in conformità con i regolamenti di attuazione.

Il rispetto degli impegni viene controllato ogni anno sul 5% delle superfici a premio.

Pratiche gestionali appropriate e consigliate

Al fine di mantenere la composizione floristica dei prati magri e dei prati a torbiera bassa, rispettare gli impegni previsti per questa categoria di premio è essenziale.

Bisogna inoltre rinunciare al pascolo in primavera e all’inizio dell’estate dato che questo favorisce le specie tipiche dei pascoli a discapito delle specie dei prati sfalciati piú delicate. Un pascolo estensivo può essere tollerato solo a partire dalla fine di agosto, per non alterare il carattere delle praterie in maniera significativa.

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