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Canneti

Canneto nel Raiermoos, Naz-Sciaves (Archivio Ufficio Natura, Martin Mair, 2017)
Canneto nel Raiermoos, Naz-Sciaves (Archivio Ufficio Natura, Martin Mair, 2017)

Definizione

I canneti si trovano in zone d’interramento di laghi, in torbiere basse e più raramente in aree con suoli minerali umidi; alcuni di essi vengono ancora oggi sfalciati in autunno o in inverno per ricavarne strame da impiegare come lettiera nelle stalle.

Si tratta di habitat importanti sia per la flora sia per la fauna, dove vivono tante specie legate agli ambienti acquatici, molte delle quali protette.

La specie vegetale dominante nei canneti è generalmente la Cannuccia di palude (Phragmites australis), ma può trattarsi anche di comunità vegetali a dominanza di Tifa (Typha sp.pl.), falasco (Cladium mariscus) o di Molinia cerulea (Molinia caerulea).

Ampia fascia di canneto nel biotopo e sito Natura 2000 Lago di Caldaro (Archivio Ufficio Natura, Foto Martin Mair, 2015)
Ampia fascia di canneto nel biotopo e sito Natura 2000 Lago di Caldaro (Archivio Ufficio Natura, Foto Martin Mair, 2015)

Obiettivo

Per assicurare la conservazione dei canneti con la loro tipica vegetazione è necessario mantenere il tradizionale sistema di utilizzo estensivo o, nel caso non siano piú utilizzati, di uno sfalcio comunque regolare degli stessi.

L’esistenza di questa tipologia di prato umido è minacciata da una parte da interventi di drenaggio e da uno sfalcio troppo precoce, dall’altra dall’abbandono con conseguente sviluppo di consorzi arbustivi che rimpiazzano i canneti.

L’utilizzo di forme estensive di gestione, con uno sfalcio tardivo e la contemporanea rinuncia a drenaggi, concimazione e pascolo, aumenta la biodiversità dei canneti e contribuisce ad evitare l’inquinamento delle acque superficiali e di falda.

Requisiti di ammissibilità

La superficie deve avere la composizione floristica di un canneto.

La superficie ammissibile a premio viene stabilita prima della prima domanda; il beneficiario deve però impegnarsi a mantenere sulle superfici per le quali richiede il premio il carattere di canneto per almeno 5 anni.

I requisiti di ammissibilità vengono controllati ogni anno sul 5% delle superfici a premio.

Lo sfalcio di canneto è vietato nei mesi estivi.
Lago Grande di Monticolo (Archivio Ufficio Natura, Foto Ladurner, 2011)
Lo sfalcio di canneto è vietato nei mesi estivi. Lago Grande di Monticolo (Archivio Ufficio Natura, Foto Ladurner, 2011)

Impegni

  • sfalcio almeno ogni 2 anni con asporto del materiale falciato
  • sfalcio tra il 1° settembre e il 14 marzo*
  • rinuncia a creare nuovi drenaggi e a riattivare drenaggi preesistenti
  • rinuncia all’impiego di concime di qualsiasi tipo
  • rinuncia a movimenti di terra e a qualsiasi tipo di intervento*

*Sono possibili eccezioni in accordo con la Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio e in conformità con i regolamenti di attuazione.

Il rispetto degli impegni viene controllato ogni anno sul 5% delle superfici a premio.

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