Natura 2000: nuove linee guida gestionali per i fertilizzanti
La Giunta provinciale approva linee gestionali per la distribuzione di fertilizzanti minerali e liquidi, di liquami e di colaticcio nei siti Natura 2000: possibile una deroga al divieto generale.
BOLZANO (USP). Il mandato di tutela esiste da anni – ora, per quanto riguarda la distribuzione di liquami e colaticcio nelle aree Natura 2000, si sta concretizzando anche la sua attuazione. Il 28 agosto, su proposta dell'assessore alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima e allo Sviluppo del territorio Peter Brunner, la Giunta provinciale ha approvato le nuove linee gestionali.
Per i siti Natura 2000 vige infatti per legge un divieto: ciò significa che nelle aree interessate non è ammesso deteriorare lo stato di conservazione ovvero la composizione e la biodiversità della flora e della fauna selvatica. La legge provinciale nr. 6/2010 "Tutela della Natura" prevede per i siti Natura 2000 un divieto di spargere concime minerale e concime organico liquido, colaticcio e liquame di origine zootecnica. Sulla base delle linee guida gestionali, la gestione del territorio rimane possibile purché vengano rispettati i requisiti in materia di tutela della natura.
"La tutela degli habitat Natura 2000 non è una nuova richiesta politica, ma è prevista dalla legge ormai da decenni. Ora, con le nuove linee guida gestionali elaborate in collaborazione con il settore agricolo, stiamo creando un percorso chiaro e praticabile per l’attuazione, che concilia la tutela della natura e la pratica agricola", sottolinea l'assessore provinciale Brunner.
A livello contenutistico, le linee gestionali definiscono quando è necessario un piano di concimazione e come dovrebbe essere sviluppato. Le aziende che intendono spargere fertilizzanti minerali o liquidi, liquame o colaticcio di origine zootecnica proveniente dall'esterno sui prati da sfalcio situati nei siti Natura 2000, devono elaborare un piano di concimazione. Chi rinuncia al concime minerale e concime organico liquido, colaticcio e liquame sui terreni interessati e utilizza letame solido o altre soluzioni adeguate, non ha bisogno di un piano di concimazione.
Per le piccole aziende che allevano meno di 1,5 Unità di Bestiame Adulto (UBA) per ettaro è invece possibile presentare un piano di concimazione semplificato.
Meno burocrazia possibile
Le nuove linee guida prevedono una differenziazione chiara in base al tipo di prato, alla gestione e alla densità di bestiame, con procedure il più possibile semplici per quelle aziende che utilizzano solo piccole quantità di concime. “Con queste misure intendiamo limitare gli oneri burocratici”, spiega Luis Walcher, assessore provinciale all’Agricoltura.
Tutela dell'ambiente e agricoltura
Con le nuove linee guida gestionali si intende garantire entrambe le cose: una gestione efficace e la tutela degli habitat di competenza della Provincia, sottolineano in conclusione gli assessori provinciali Peter Brunner e Luis Walcher.
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